Emozioni dal week end Arch Klump Society

HUB MULTIMEDIALE ONDE – Novembre 2025
Rotary Distretto 2041 - Rotary International

Entrare nel One Rotary Center a Evanston è, certamente, un passo emozionante per ogni Rotariana o Rotariano che ne abbia l’occasione. Farlo in quanto invitati, e quindi protagonisti, del week end della Arch Klumph Society* è un moltiplicatore di emozioni e un passo verso un’esperienza unica.

Tutto questo non tanto e non solo per l’accoglienza e la disponibilità di tutti i ‘senior leaders’ del Rotary e della Fondazione che presenziano all’evento (dal Presidente Internazionale al Chair dei Trustees, al Presidente Eletto, a molti Direttori, oltre, ovviamente, ai Trustees in carica) ma per la capacità di tutti i funzionari e i dipendenti presenti all’evento di far sentire “a casa” e al centro dell’attenzione ogni honoree ed i suoi ospiti.

Riferendoci ai Trustees abbiamo detto “ovviamente”, ma forse, occorre una spiegazione. Anche la Society intitolata al fondatore della Rotary Foundation, Arch Klumph, è strutturata su più livelli (come avviene anche per le PHF, in fondo) il primo dei quali è il “circolo dei Trustees” al quale, ovviamente, appartiene la maggior parte, anche se non la totalità, degli honorees (che, in questa occasione erano ben 38). Si tratta, quindi, di un appuntamento importante per siglare una sorta di ‘patto’ di gratitudine tra chi è chiamato a servire come fiduciario della Fondazione ed i sostenitori della predetta.

Qualche numero per capire l’impatto generato dai 38 insigniti di ottobre 2025:

  • Contribuzioni per oltre 10,7 mio$;
  • Più di 450.000 bambini vaccinati contro la polio;
  • Più di 5,2 mio$ versati al Fondo Permanente;
  • 1,35 mio$ erogati in FODD in 32 Distretti.

Questa la composizione geografica degli insigniti:

  • Taiwan;
  • Filippine:
  • Malesia;
  • India;
  • Messico;
  • USA;
  • e, dopo tanti anni, l’Italia in coincidenza non calcolata ma molto opportuna con la Presidenza di Francesco Arezzo.

Ogni insignito ha avuto la possibilità di descrivere, in tre minuti, le ragioni del proprio percorso a favore della Fondazione, ragioni ben sintetizzate dal Segretario Generale John Hewco al termine di ogni intervento.

Foto ‘di rito’ (particolarmente significativa quella davanti alle bandiere di tutti gli Stati nei quali il Rotary svolge la propria attività di servizio) con tutti i Presidenti presenti all’evento e un vero brivido nel vedere il proprio cristallo e l’immagine ingrandita su uno schermo, nella “Rotary International Hall of Honor”.

In sintesi, una due giorni perfettamente organizzata e capace di dare il senso del funzionamento della più antica associazione di servizio ancora oggi capace di portare “cambiamenti positivi e duraturi” nel mondo grazie alla professionalità dei suoi Soci coniugata con il moltiplicatore di impatto fornito dal realizzarsi del grande sogno di Arch Klumph: di una Fondazione Rotary sempre più forte ed incisiva.

Giunti fino a qui, non mi resta che rinnovare un messaggio che abbiamo voluto comunicare sin dall’evento Fusion di Bruxelles e che ha avuto conferma a Evanston. L’appartenenza alla Arch Klumph Society non è, forse, un obiettivo immediato e facile, ma il fatto che il Rotary Italiano sia stato presente a fianco dei ‘tradizionali’ paesi contributori non può essere un’eccezione ma può diventare una “missione possibile” per chiunque di noi.

Arrivederci, dunque, nella AKS!

Donatella Bonfatti