Il cerchio che si chiude
Lettera del Governatore di Aprile
HUB MULTIMEDIALE ONDE – 1 Aprile 2026


Milano, 1 Aprile 2026
Carissime amiche e carissimi amici Rotariani del Distretto di Milano Metropolitana,
marzo ci ha lasciato con l’immagine fresca e potente dell’acqua che, portando vita, spegne i fuochi silenziosi dei conflitti. Il nostro “Filo della Speranza”, che abbiamo visto scorrere come un fiume limpido, ha irrigato la terra arida della discordia, portando pace e collaborazione.
Ora, in questo mese di aprile, quel filo compie un giro completo. Torna là dove tutto è cominciato, carico dell’esperienza di un intero anno. E così, torniamo al tema della Salute Materna e Infantile, ma con una consapevolezza completamente nuova.
All’inizio del nostro viaggio, a luglio, vi ho raccontato la storia di Amina e della piccola Speranza, salvate in una capanna remota. Oggi, voglio raccontarvi la storia di un cerchio che si chiude, una storia di gratitudine e di service che si autoalimenta. La storia di Fatima.
Fatima ha venticinque anni. È un’ostetrica qualificata, un punto di riferimento per le giovani madri del suo distretto rurale. È calma, competente, e dalle sue mani sono passate decine di nuove vite. Ma Fatima ha un segreto. Anche lei, molti anni fa, era una “bambina della speranza”.
Era nata prematura, in una piccola clinica di provincia che aveva ricevuto in dono dal Rotary un’incubatrice e un sistema di monitoraggio. Quella tecnologia, resa possibile dalla nostra Fondazione, le ha salvato la vita. È cresciuta sentendo i racconti di sua madre, che parlava di quella “macchina magica” e di quei “dottori con la ruota”.
Crescendo, ha deciso che avrebbe dedicato la sua vita a restituire quel dono. Ha studiato con tenacia, ha vinto una borsa di studio – anch’essa sostenuta da un club Rotary – per specializzarsi, ed è tornata a lavorare nella sua comunità.
Il momento cruciale della sua storia non è un evento singolo, ma una routine quotidiana. È il momento in cui Fatima, usando un ecografo portatile donato di recente da un altro club del nostro Distretto, visita una giovane donna incinta, la rassicura, le spiega l’importanza dell’igiene. La stessa igiene resa possibile dal pozzo costruito qualche anno prima. E mentre parla sa che, se ci fossero complicazioni, potrà contare sull’ambulanza fuoristrada, un altro progetto rotariano.
Vedete? Fatima è il nostro Filo della Speranza diventato persona. La sua vita è stata salvata dalla nostra area “Salute Materna e Infantile”. La sua educazione è stata possibile grazie all’area “Educazione di Base”. La sua clinica funziona perché c’è “Acqua e Igiene”. La sua comunità prospera grazie allo “Sviluppo Economico” e alla “Pace” che ne deriva. E tutto questo è reso possibile dalla nostra Fondazione Rotary.
Questo cerchio che si chiude non è una favola, ma il modello stesso del nostro agire. Non facciamo beneficenza; creiamo cicli virtuosi di sviluppo sostenibile. Il bambino che salviamo oggi sarà il medico, l’insegnante o l’ingegnere che salverà la sua comunità domani.
Anche nella nostra Milano, questo cerchio è visibile. Il giovane di una periferia difficile, che grazie a un nostro progetto di doposcuola riesce a laurearsi, è molto probabile che un giorno diventi un professionista affermato che, a sua volta, sceglierà di fare del bene, magari proprio diventando un socio del Rotary.
Il nostro filo, dopo aver tessuto la sua trama per un intero anno, è tornato al suo punto di origine, ma non è più lo stesso. È più forte, più ricco, più consapevole. Ci ha mostrato che nessuna delle nostre azioni è isolata. E il mese prossimo, vedremo come questo filo così robusto sia la risorsa più potente che abbiamo per proteggere il nostro futuro collettivo, il nostro pianeta.
Grazie per essere i tessitori di questo meraviglioso cerchio.
Questo è il nostro decimo passo. Il filo che ci unisce oggi disegna il futuro.
Riccardo Di Bari
Governatore Distretto 2041 RI


